E’ accaduto a Baronissi nel parcheggio di fronte Villa Farina. In un primo momento ha pensato di averla persa, ma poi ha visto che anche quella posteriore era sparita. E allora non le rimasto altro che denunciare il furto ai carabinieri.
Un furto insolito, ma – secondo quanto si è appreso – tutt’altro che unico nel suo genere, anche nel salernitano dove negli ultimi mesi sono state raccolte varie segnalazioni di questo tipo.
Questi colpi vengono solitamente messi a segno da bande specializzate nel commercio di vetture rubate o che utilizzano i veicoli per compiere furti e rapine.
Nel frattempo però per l’automobilista, oltre al danno c’è anche la beffa, perché la procedura in questi casi è decisamente lunga e decisamente poco economica: alla fine questo “scherzetto” le costerà oltre duecento euro.
LA PROCEDURA IN CASO DI FURTO DI TARGHE
In caso di smarrimento, furto o distruzione della targa è necessario sporgere denuncia di smarrimento, sottrazione o distruzione presso gli organi di polizia entro le successive 48 ore.
Se nei 15 giorni successivi alla denuncia le targhe non vengono ritrovate, sarà necessario procedere alla reimmatricolazione. In attesa delle nuove targhe, la circolazione del mezzo è consentita solo a seguito di apposizione di un pannello che riporti i dati della targa originaria. Tale pannello deve essere, per dimensioni e caratteri, quanto più simile alla targa originaria e deve essere posizionato nello stesso alloggiamento.