Il Mattino, oggi in edicola racconta come a partire dal 18 novembre si registra un trend in crescita per quanto riguarda le presenze nelle strutture ricettive della città.
L’effetto Luci si estende anche in provincia. Il tutto pieno in città determina lo spostamento delle prenotazioni anche negli alberghi della provincia con richieste di camere a Baronissi, Mercato San Severino, Pontecagnano, Battipaglia e negli ultimi tempi finanche Paestum. Sono i siti specializzati – scrive sempre Il Mattino – a dare l’esatta misura della situazione.
Se il fine settimana del 25 e 26 novembre fa registrare, su Booking, il77% di camere prenotate e il weekend successivo ben l’85%, il lungo ponte dell’Immacolata è già vicino al sold out. I dati del portale parlano di 95%di camere prenotate dall’8 al 10 dicembre.
Foto Comune.Salerno (Pica)
…come mai … nessuno commenta…?
Luci cinesi, città che fa schifo…. ue’ svegliatevi…forza…!
Avete voluto la bicicletta?E ora pedalate…..Luci accese e cervelli spenti…..
Anonimo, e cosa vuoi commentare? si parla di un fine settimana, con prenotazioni ma non tutto esaurito. E’ cosa buona, sicuramente, ma quello che non volete capire è il rapporto costo beneficio. Questo fine settimana, ed eventualmente altri, valgono 8.5 milioni di euro di spesa oltre a tutti i disagi che i cittadini devono sopportare per tre mesi? Il gioco vale la candela? pensi di si? e quindi anche 10 milioni di euro per te sono ben spesi? e 15? 20? quale sarebbe il tuo limite oltre il quale è una spesa eccessiva? e’ stato forse fatto uno studio serio qui reali costi e benefici riguardo quest’opera? non mi pare.. e quindi. Detto questo, pensi che la città versi il ottime o buone condizioni? Per me no, ma se per te è tutto ok allora va benissimo, è una tua opinione legittima, ma vorrei capire quali parti della città vedi e vivi..
Un fine settimana non significa nulla, si deve prendere in considerazione l’intero periodo di svolgimento di Luci d’Artista. Io questo l’ho fatto e posso dire che, nella migliore delle ipotesi, non c’è stato alcun effetto sostanziale sul turismo: fra il 2006 e il 2015 gli arrivi sono aumentati da 976.855 a 1.010.540 (dati Istat relativi alla provincia e ai turisti soggiornanti in strutture alberghiere), cioè con un aumento medio di appena lo 0,8% annuo; ma nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, cioè il periodo di svolgimento di Luci d’Artista, gli arrivi sono scesi da 141.192 a 82.704 (sempre fra il 2006 e il 2015, sempre relativi alla provincia e ai soggiornanti).
Dati relativi alla sola città di Salerno sono disponibili per un periodo limitato (2006-2010): ebbene, in quegli anni i flussi turistici sono diminuiti da 96.023 a 66.709 (in media si è perso l’8,1% ogni anno).
Negli stessi anni, i redditi IRPEF sono aumentati non più dello 0,5%, il dato più basso fra i capoluoghi di provincia della Campania, e l’intera regione ha fatto +1,2%.
Tutto questo a fronte di non meno di 2,5 milioni di euro spesi ogni anno per organizzare una manifestazione che sembra servita a poco.
Qual è il problema? Che arrivano troppe persone che non spendono e non soggiornano, e questo vale in generale, non solo per un singolo ponte o weekend lungo.