La situazione di perdurante crisi diventa ancora più imbarazzante nello specifico della provincia di Salerno perché, a fronte di un settore campano in lenta ma costante ripresa, nel salernitano l’emorragia di imprese e mano d’opera non sembra arrestarsi, anzi…. Proprio in virtù di questi indicatori assolutamente negativi il Presidente Provinciale dell’Ance, Vincenzo Russo, convocherà a breve gli Stati Generali delle Costruzioni per una non più indifferibile analisi approfondita della crisi. Al Tavolo, unitamente all’associazione dei Costruttori dell’Ance, siederanno i vertici provinciali della CNA, della Casartigiani, gli Ordini professionali e le tre sigle sindacali della Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil.
“E’ venuto il momento di fare squadra, di affrontare con decisione la crisi del nostro settore – dice Vincenzo Russo, presidente provinciale dell’ANCE – la situazione è a dir poco drammatica, la nostra provincia in particolare fa fatica ad agganciare il treno della ripresa che, sia pure in maniera blanda, è partito da tempo e che qualche risultato positivo nelle altre province campane lo ha colto.
I numeri non si commentano, parlano da soli e per questa ragione occorre mettere in piedi una task force che affronti con serietà, competenza e celerità i tanti problemi che attanagliano uno dei settori trainanti dell’economia provinciale come è appunto quello delle costruzioni.
Ora occorre fare fatti concreti soprattutto nel settore delle opere pubbliche che è quello che sta soffrendo di più”. E che a fronte di una situazione a dir poco drammatica l’Ance Salerno non resti con le mani in mano lo conferma anche la recente riunione della Commissione Referente Opere Pubbliche, svoltasi a Roma presso la sede nazionale dell’Ance, dove sono state esaminate le osservazioni pervenute sul “Libro bianco” in materia di Lavori Pubblici, ovvero le proposte di Ance Salerno per far ripartire i cantieri, le risorse, le regole e i nodi da sciogliere.
Secondo la territoriale salernitana presieduta da Vincenzo Russo è necessaria, per ridare slancio al settore, l’approvazione di una nuova legge delega, un pacchetto misure “anticrisi”, da inserire in un Decreto Legge “ponte” che dovrebbe trovare applicazione fino a quando il quadro normativo “a regime” non si sarà completato attraverso una rivisitazione del Nuovo Codice degli Appalti la cui entrata in vigore ha determinato una situazione di assoluta confusione acuendo lo stato di crisi del settore.