Era una Salernitana in salute in piena zona promozione, ad un tiro di schioppo dalla vetta. Una squadra che non giocava un buon calcio ma che raccoglieva tanto.
Poi il crollo con una serie di sconfitte inspiegabili a partire dalla sfida di Venezia e con la sosta in mezzo. Potendo tornare indietro bisognerebbe analizzare meglio quel periodo fino alla gara con lo Spezia che tra turno di stop imposto dal calendario ed impegno della nazionale blocco la Salernitana per due settimane.
Domenica la Salernitana è chiamata a fare la partita della vita ad affrontare con il piglio giusto il Crotone senza guardare ai 23 punti in classifica dei calabresi rispetto ai 34 dei granata.
Domenica, dunque, per i granata sarà lo spartiacque ultimo di una stagione fatta di speranze e aspettative puntualmente disattese e che hanno portato la squadra granata a collocarsi in una zona ibrida senza essere ancora oggi né carne né pesce. Gregucci nelle settimane scorse aveva pensato a qualche variante tattica. Opzione complessa perché ad oggi la squadra granata non può permettersi esperimenti o passi falsi.
E’ prioritario vincere poi verrà tutto il resto. La squadra deve recuperare fiducia nei proprio mezzi. Crotone, Livorno, Venezia e poi Spezia. Quattro partite che diranno tanto se non tutto sul destino della Salernitana in questa stagione.