Tentativi di strapparla alla morte effettuati anche dai sanitari del 118 che, però, si sono rivelati inutili. «Ora sarà tutto più difficile. Io sono sconvolta e anche i ragazzi», ha detto la docente, visibilmente provata. La ragazza era originaria di San Mango Piemonte, comune alle porte del capoluogo di provincia. «Era una bella ragazza, studiosa, molto brava in matematica, molto amata dai compagni», il ricordo dell’insegnante.
«Una tragedia, la scuola campana è sconvolta». A dirlo Luisa Franzese direttrice Ufficio scolastico regionale che ha telefonato il preside Nicola Annunziata del Liceo Da Vinci dove stamane una studentessa è morta in classe davanti ai suoi compagni. «La classe era stata gia provata dalla morte di un alunno in un incidente stradale», dichiara il preside Annunziata.
Fonte articolo: IlMattino.it
Che tristezza! Che ingiustizia!
Due sono le ipotesi, considerata la perdita dei sensi: una emorragia cerebrale causata da un possibile aneurisma; un’aritmia fulminante causata da una cardiomiopatia congenita. La prima ipotesi sembrerebbe la più probabile. Non lo sapremo mai. Un ultimo saluto con i versi di Alda Merini: Ti sia finalmente lieve la terra. Condoglianze vivissime.
Sconvolge il fatto che l insegnante dopo il malore le abbia tenuto su le gambe (parole sue) per più di 15 minuti e nessuno abbia pensato di iniziare una RCP o collegato un defibrillatore automatico…possibile che in una scuola mia figlia muoia senza che nessuno faccia nulla??allucinante..capisco l agitazione, l ansia ..ma per legge un DAE deve esserci a scuola e soprattutto le insegnanti almeno devono saperlo usare !!
Carlotta: non cominciamo a dare colpe a chi non ne ha … ammesso che ci sia, chi può dire se sia il caso di usare un defibrillatore o meno? come fai a dare colpe o dire che serviva questa o quella cosa se non sai neppure per cosa è morta???
purtroppo ci sono malattie fulminanti che non lasciano il tempo a niente e nessuno, vista la gravità e la velocità probabilmente si sarebbe salvata solo se fosse già stata in un reparto di terapia intensiva… ma per una persona tanto giovane e in apparente buona salute (nessuna patologia nota) è normale non pensare a fatti del genere. Un medico in ogni scuola? che dire? possibile, ma in questo caso l’ambulanza era a pochi metri
il defibrillatore in un’ emorragia da aneurisma cerebrale non serve ad un fico secco….