Il 31 dicembre, infatti, diventa esecutivo lo sfratto, su disposizione del Tribunale di Salerno. A chiamare in causa l’azienda sanitaria locale – come riporta oggi il quotidiano “Le Cronache” consultabile online – è il Comune di Salerno, che ha occupato il palazzo dell’Ufficio d’Igiene dopo la decisione della giunta comunale, risalente agli anni passati, che ha stabilito “il pieno e totale recupero della totale disponibilità dell’immobile di via Settimio Mobilio, ove dovranno essere collocati gli uffici dei settori comunali attualmente ospitati in immobili condotti in locazione”.
A mettere la parola fine sulla titolarità delle strutture è la sentenza della Corte d’Appello che ha definito la questione iniziata nel lontano 1996 da una delibera della Giunta regionale.
Il dipartimento di prevenzione avrebbe deciso di trasferire i servizi nell’Agro nocerino sarnese, nella struttura di via Federico Ricco a Nocera.