Fattore aggravante delle modalità adottate dalla Direzione Sanitaria del Dea sono gli operatori, che si ritrovano in un numero di 25 unità infermieristiche, 15 operatori socio sanitari per 12 posti letto.
Allo stato tale situazione risulta inaccettabile, anche alla luce del fatto che il personale afferente alle due unità operative risulta decisamente in esubero per i posti letti effettivamente attivati e che quasi sicuramente, determinerà un trasferimento di personale presso altri presidi, mobilità che obbligatoriamente dovrà essere monitorata e trasparente a seguito della regolamentazione approvata con la deliberazione N° 402 del 07/04/2023, incalzano – Della Porta, Antonacchio e Pastore-.
Appare altresì paradossale che nel mentre nel Presidio Ospedaliero di Nocera vengono effettuati ricoveri in barella per carenza di posti letto, all’Ospedale di Scafati si riducono, accorpando unità operative in spregio all’evidenza clinica che presupporrebbe un loro relativo potenziamento, per favorire la degenza e garantire la cura sul territorio di competenza per la comunità di riferimento. Ci vediamo costretti a chiedere ad horas l’apertura del confronto con la sospensione di qualsiasi iniziativa unilaterale, e sicuramente in assenza di riscontro verrà attivato lo STATO DI AGITAZIONE del personale interessato, a tutela di tutti i lavoratori interessati con conseguente attivazione di un tavolo di raffreddamento del confitto dinanzi al Prefetto, conclude il Segretario Provinciale – Alfonso Della Porta-.