Ma ci sono altre questioni che, adesso, creano – come riporta, anche in prima pagina, il quotidiano “La Città” oggi in edicola – più di qualche grattacapo. Perché la frequenza ormai rituale degli sbarchi sta riproponendo un problema osservato negli scorsi anni, nel corso della “stagione calda” degli sbarchi: la carenza di posti per l’accoglienza.
E ieri, poi, nel corso dei controlli sulle 114 persone giunte a Salerno, sono emersi i sospetti su due uomini, individuati come possibili scafisti, per cui sono in corso approfondite verifiche.
Lo sbarco di ieri, come al solito, ha visto la presenza massiccia delle forze dell’ordine. Un’attenzione particolare da parte della Questura di Salerno sulla possibile presenza di scafisti, come rivelato già al momento dell’arrivo dal questore Giancarlo Conticchio: «Sicuramente dietro ci sono delle organizzazioni deputate al trasbordo di queste persone. Guarderemo i filmati dei soccorsi per comprendere possibili presenze di scafisti».
E le verifiche, nel pomeriggio di ieri, hanno portato a una prima, possibile, svolta: due uomini, infatti, sono stati individuati dagli agenti della Squadra Mobile guidata dal vice-questore Gianni Di Palma come possibili scafisti.
Gli approfondimenti sono ancora in corso per appurare il loro possibile coinvolgimento nella traversata dei disperati.