L’episodio è stato ricondotto – come riporta il quotidiano “La Città” oggi in edicola – ad un’intemperanza senza un fine e che non ha nessun collegamento tra i singoli fatti, per fortuna neanche con partiti politici, formazioni elettorali o in qualsiasi vicenda che possa ricondurre alle prossime elezioni comunali né all’attività di propaganda.
Sono state sfondate le vetrine della porta d’ingresso di Italia Viva in via de’ Liguori, in pieno centro storico, poi quella del Partito Democratico in via Fabbricatore dove il 57enne avrebbe forzato l’ingresso. Presa di mira anche la sede del candidato Giovanni Cocca, a cui è stata forzata la serratura.
Sfondata la vetrina di un Compra Oro, lo stesso all’ingresso di un’agenzia immobiliare. L’uomo, già in passato si sarebbe reso protagonista di episodi simili.