L’Italia rappresenta il 23% delle superfici affittate, la Germania, il principale competitor, il 50% mentre la Francia il 16% e la Spagna il 12%.
L’analisi si spinge poi a osservare la situazione degli Stati Uniti, grazie a una base dati comparabile, e arriva infine ad alcune stime sul mercato mondiale.
Tra molto altro, la pandemia ha colpito duramente pure le fiere: rispetto al 2019 si stima che il fatturato a livello mondiale sia calato del 68% nel 2020 e del 59% nel 2021.
È quanto emerso da “L’Italia delle Fiere Internazionali”, uno studio economico-scientifico – svolto da Fondazione Fiera Milano e Confindustria, in collaborazione con CFI-Comitato Fiere Industria – che per la prima volta ha analizzato il legame fra l’economia di un Paese e il suo sistema fieristico.
L’analisi, che si sviluppa attraverso le quattro sezioni valuta la situazione del mercato pre-Covid e l’onda d’urto della pandemia, il ruolo delle fiere per le filiere del Made in Italy, le fiere e l’export, le fiere e la trasformazione digitale accelerata dalla pandemia, ha messo a confronto i quattro Paesi europei a maggiore vocazione fieristica e gli Stati Uniti.
A livello mondiale lo scoppio della pandemia, con il conseguente blocco dell’attività produttiva in tutti i sistemi economici, ha avuto un forte e immediato impatto sullo scambio internazionale di beni.
Il riavvio di tale attività dal terzo trimestre 2020, la scoperta dei vaccini e infine la loro somministrazione hanno dato un nuovo slancio al commercio mondiale, che in un anno è riuscito a raggiungere i livelli pre-crisi, riagganciando il trend degli anni precedenti. È però ahinoi del tutto evidente che l’invasione russa dell’Ucraina stravolga la crescita globale per il 2022.
Il dato inconfutabile che da più angolazioni emerge forte e chiaro è che le fiere non hanno sostituti per ciò che concerne aspetti cruciali quali le relazioni dirette, l’agire collettivo, la comprensione delle frontiere dell’innovazione e la rassicurazione sulle scelte di fornitura.
Soprattutto per le PMI, vera spina dorsale del sistema produttivo italiano, la fiera fisica rimane un elemento chiave, un luogo rassicurante e formativo imprescindibile per la vita stessa dell’azienda.
di Tony Ardito
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